Zoltán Kodály: dall’Arcaico alla Pedagogia della Musica
Scritto da admin il 27 Feb 2011 alle 05:31 pm | Archiviato in: Corsi e seminari., Generale
Il seminario si svolgerà a Prato presso la scuola di musica Giuseppe Verdi in via Santa Trinità 2/4 dalle 14.30 di venerdi 25 marzo alle 13.00 di domenica 27 marzo.
Zoltán Kodály (1882-1967) non fu solamente uno dei maggiori compositori ungheresi del Novecento, ed un intellettuale profondamente coinvolto dalle problematiche del proprio paese. Oltre che compositore fu, insieme all’amico e collega Béla Bartók, uno studioso della musica tradizionale ungherese. Attraverso un decennale lavoro di ricerca sul campo, creò un esteso archivio di esiti della tradizione orale e riuscì a diffonderlo, traendone la base per la propria attività compositiva, nonché per il proprio percorso didattico. Kodály fu infatti un illustre pedagogo ed educatore, e riuscì a rivoluzionare l’istituzione musicale nazionale a tutti i livelli, dalla scuola materna all’università, sviluppando un sistema educativo compiutamente strutturato, e ancor oggi apprezzato in tutto il mondo. Il Seminario “Zoltán Kodály: dall’Arcaico alla Pedagogia della Musica” ha lo scopo di illustrare origini, contenuti e strumenti della pedagogia ideata da Zoltán Kodály, rivolgendosi ad insegnanti delle sucole di ogni ordine e grado, musicisti, direttori di coro, cantori e semplici appassionati, con particolare attenzione al ruolo assunto dagli stilemi arcaici nella sua attività di ricerca, didattica e composizione. Gli interventi affronteranno dunque un’ampia gamma di situazioni ed applicazioni, sia con riferimento ai destinatari dell’attività didattica (allievi, musicisti, cantori), che a tutti coloro che a vari livelli intendono approfondire la natura e l’essenza della maieutica kodályana.
Metodologia della didattica musicale (Docente: Maurizio Bovero)
Il Concetto kodályano: percorsi didattici per l’apprendimento del linguaggio musicale ed organizzazione della lezione nella didattica kodályana, elaborazione di materiali per l’educazione e l’istruzione musicale a differenti livelli, dalla scuola materna agli studi superiori.
Il solfeggio nella concezione kodályana (Docente: Teresa Sappa)
Solmisazione relativa, sistemi di lettura, ascolto interiore e memoria musicale, acquisizione del senso ritmico e formale, sviluppo dell’intonazione naturale. Pratica, studio e analisi del repertorio di differenti stili tratti dal repertorio della musica europea dal XV al XX secolo.
Diatonomia evolutiva (Docente: Paolo Bon)
La diatonomia muove dalla scoperta scientifica della generatrice diatonica: tale scoperta consente di cogliere nella scala diatonica una struttura elastica ed in continua, incessante espansione, in un processo che abbraccia l’intera storia dell’umanità e nella quale gli stadi dell’evoluzione hanno il respiro dilatato delle ere. La diatonomia evolutiva studia l’evoluzione della lingua diatonica, ovvero la lingua musicale dell’umanità. L’altra branca della diatonomia, la diatonomia sistematica, si innesta su quella evolutiva e rappresenta la
prima linguistica musicale della storia, una scienza dunque che indaga le strutture della lingua musicale.
La dimensione arcaica delle fonti orali (Docente: Luca Bonavia)
Nel recente dibattito sulla natura delle fonti della tradizione orale tende ad emergere la posizione di chi vi individua veri e propri “stilemi arcaici”, e non mere espressioni popolari e localistiche, consentendo nel contempo profonde riflessioni sulla realtà degli archetipi orali, letterari e musicali, e sulla loro valenza “cosmica”, estesa nel tempo e nello spazio.
Nell’esperienza vissuta da Zoltán Kodály e Béla Bartók in territorio ungherese, nonché in simili tentativi di ricerca attuati in area italiana, all’acquisizione ed analisi degli esiti acquisiti alla fonte s’affianca un’attività di elaborazione e composizione
Altri dettagli e iscrizioni.
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